Simone Berti

Simone Berti

(Adria, 1966. Vive e lavora a Milano)

Biografia

Si diploma in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera, studia al Multimedia Department della Kingston University a Londra e frequenta il Corso Superiore di Arti Visive alla Fondazione Antonio Ratti di Como. “Per Simone Berti – ha scritto il critico Daniela Bigi - la centralità di un pensiero sulla natura gli appartiene da molto prima che diventasse una diffusa questione di militanza ecologista. Fa parte della sua storia personale, del suo essere cresciuto tra i boschi del Polesine, dentro un orizzonte agricolo che nel rapporto con la natura comprende tradizionalmente la dimensione esperienziale del lavoro, quella magico-rituale legata ai cicli generativi e quella contemplativa derivante da uno specifico tempo dello sguardo”. Nella sua carriera artistica sperimenta tecniche e linguaggi differenti, dal video alle opere scultoree e di carattere installativo e alla pittura.

Ha collaborato con varie gallerie, tra le quali Galleria Massimo De Carlo di Milano, Galleria Sales di Roma, Analix Forever di Ginevra, Galleria Benedetta Spalletti - Vistamare a Pescara, Studio Geddes Franchetti a Roma e Federica Schiavo Gallery di Roma, con la quale attualmente continua a collaborare. Ha esposto le sue opere in musei e esposizioni internazionali tra cui: 52a Biennale Internazionale d’Arte di Venezia; 7ma Biennale di Istanbul; MOCA Museum of Contemporary Art, Chicago; Palazzo Grassi, Venezia; Manifesta 3 - The European Nomadic Biennial, Ljubljana; Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia; Whitechapel Art Gallery, Londra; Hammer Museum - UCLA, Los Angeles; MAXXI , Roma; Galleria Continua, Pechino; Center Georges Pompidou, Parigi;  Kunstmuseum, Bonn; SMAK Stedelijk Museumvoor Actuele Kunst, Gent; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; Hara Museum, Tokyo.  Nel 2005 la Galleria di Arte Moderna e Contemporanea GaMEC di Bergamo ha ospitato una sua personale, mentre nel 2017 è stato il MACRO di Roma a ospitarne un’altra.

Photo Credits: Simone Berti, ritratto  © Vanina Lappa, 2026

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Opere


FonteSanza (fontana), 2026

scultura in bronzo

Un cervo in bronzo, avanza sul prato e si trasforma in una fonte. Dalle punte del palco, dorate come aureole, sgorgano sottili getti d'acqua, mentre lo zoccolo, smaltato d'azzurro, sembra attingere la linfa della terra per restituirla in un ciclo continuo di rigenerazione. L'opera nasce dal profondo legame tra la comunità di Sanza e il Cervati, la montagna simbolo del territorio e luogo di forte valore naturale e spirituale, attraversato ogni anno dalla tradizionale processione della Madonna della Neve. Il cervo, emblema della vetta e del borgo, nonché figura ricorrente nella ricerca di Simone Berti, assume qui una forma inedita. La scultura si fa tramite della vitalità dell'acqua. Essenziale e priva di retorica monumentale, l'installazione introduce nel tessuto urbano una presenza naturale e silenziosa, celebrando l'equilibrio tra paesaggio, memoria e comunità. Photo Credits: Amedeo Benestante
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luogo

Sanza Museo En Plein Air - via Val d’Agri, Sanza

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