Diego Cibelli

Diego Cibelli

(Napoli, 1987. Vive e lavora a Napoli)

Biografia

Diego Cibelli studia all'Accademia di Belle Arti di Napoli e poi si trasferisce a Berlino dove si diploma alla Weissensee Kunstochschule. È un artista visivo noto a livello internazionale per le sue imponenti installazioni scultoree in porcellana e ceramica, due tecniche sorelle, con le quali ha scelto di lavorare, quasi in maniera esclusiva, sperimentando la specificità di entrambe, ma trovando per ognuna di esse una immaginifica e potente rilettura in chiave attuale.

La sua ricerca attinge ad una serie di riferimenti culturali e visivi: dal Manierismo al Barocco, nonché da artisti come Bernini e Arcimboldo, i quali hanno superato i limiti e i confini che separavano inesorabilmente l'uomo dalla natura e dagli animali. Questo universo immaginifico, concepito da Cibelli come un insieme quotidiano di relazioni tangibili e intangibili tra l'uomo, l'arte e il mondo, lo porta ad esplorare la geografia dei territori, la loro storia e il senso di appartenenza che gli esseri umani generano nel creare nuovi spazi abitativi.

Il suo lavoro è presente nelle collezioni permanenti di importanti musei, tra cui: Museo e Real Bosco di Capodimonte, Napoli; Fondazione Luigi Rovati, Milano; Museum of Art and Design, New York; SAM Museum, Seattle Art Museum; NGV Nation Gallery of Victoria, Melbourne e Museo Nazionale Etrusco Villa Giulia, Roma.

Photo Credits: Diego Cibelli, ritratto © Luca Esposito

 

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Opere


Né in cielo né in terra, 2026

Installazione site-specific. Carta da parati, porcellana, disegni, arredi lignei

Né in cielo né in terra è un’installazione site-specific pensata dall’artista Diego Cibelli per l’ex convento di San Francesco, destinato ad accogliere il Museo della Comunità e del Territorio di Sanza e il racconto virtuale di SANZA MUSEO en plein air, il museo in progress con cinque opere d'arte contemporanea, tra cui questa di Cibelli, pensate e collocate en plein air nel borgo di Sanza. L’ex convento francescano è un luogo sospeso nel tempo e nello spazio, che non sta “né in cielo né in terra” e che collega poeticamente la parte bassa di Sanza con quella antica del borgo, posto in alto. Le tre sale del nascente museo, rimaste da tanto tempo vuote e spoglie, sono ri-disegnate completamente dall’artista, che con il suo intervento intende riportare in luce, metaforicamente, tracce e memorie nascoste di questo luogo. Gli ambienti decorati con disegni, in parte realizzati dall’artista e in parte stampati su carta da parati, accolgono anche opere in porcellana e arredi lignei. Il risultato è quello di un’unica Wunderkammer o stanza delle meraviglie, abitata da forme, segni e ombre, che travalica il tempo passato, presente e futuro.
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luogo

Sanza Museo, ex convento di San Francesco

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