Giulia Piscitelli

Giulia Piscitelli

(Napoli, 1965. Vive e lavora a Napoli)

Biografia

Giulia Piscitelli, alla fine degli anni Ottanta ha collaborato con Giuseppe Desiato esponente della Body Art e con Al Hansen, uno degli esponenti del gruppo Fluxus. Dal 1992 al 1994, insieme ad altri artisti, ha promosso il progetto multimediale Studio Aperto a Napoli. Tra il 1995 e il 1997 ha lavorato per la rivista d'arte Collant, il cui caporedattore era Argento Migliore.

È un’artista visiva nota a livello internazionale che esplora le dinamiche sociali, politiche e culturali attraverso un approccio multidisciplinare. Con installazioni, video e materiali di recupero, riflette su temi quali lavoro, valore, identità e memoria collettiva e si confronta spesso con oggetti e contesti quotidiani, trasformandoli in narrazioni critiche sulla società contemporanea.

Nel 2006 ha iniziato la sua collaborazione con la Galleria Fonti di Napoli, dove ha presentato cinque mostre personali. È stata protagonista, tra l’altro, di importanti presenze, alla Biennale di Berlino curata da Adam Szymczyk e Elena Filipovic nel 2008 ed a quella di Venezia nel 2011, curata da Bice Curiger, e a Documenta 14 ad Atene nel 2017 e di varie personali in istituzioni pubbliche e private in Italia e all’estero, tra cui al: Palazzo Diedo Berggruen Arts & Culture, Venezia; Museo del Tesoro di San Gennaro, Napoli; Casa Masaccio, San Giovanni Valdarno; Kunstmuseum Luzern, Lucerna; Museo MADRE, Napoli; CUBITT Gallery, Londra; Fondazione Giuliani, Roma; Fondazione Morra Greco, Napoli e RISO Museo d’Arte Contemporanea, Palermo.

Photo Credits: Giulia Piscitelli, ritratto © Andrea Pattaro

 

 

 

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Opere


Portale, 2026

7 arazzi | 100 x 210cm ca ognuno. Foglia argento su stampa digitale HD diretta in quadricromia con inchiostri a sublimazione su tessuto in poliestere a trama fitta 240 g/m², ferro zincato

La parola “portale” richiama molteplici significati: è un ingresso, una soglia, un passaggio tra luoghi, tempi e dimensioni. E i portali in pietra del centro storico di Sanza, realizzati tra il XVI e il XIX secolo e riccamente decorati, sono i testimoni di parte della storia e dell'identità del borgo. L’artista Giulia Piscitelli è partita da qui realizzando sette arazzi/portali (Portale Calore, Portale Sostegno, Portale Amore, Portale Gioia, Portale Bellezza, Portale Rispetto, Portale Oltre) con interventi in foglia d’argento, installati lungo le mura del borgo antico, dando vita a un percorso da attraversare e scoprire, come in una piccola caccia al tesoro. Ogni arazzo riproduce il retro di un'antica carta da gioco italiana, scelto per l'affinità tra le sue geometrie ornamentali e le decorazioni dei portali sanzesi. Le carte da gioco, giunte in Europa nel Medioevo, custodiscono un ricco patrimonio simbolico: rappresentano le classi sociali, il destino, il potere e il caso, mentre il loro dorso cela un mistero, come una soglia, “un portale”, da varcare. La foglia d'argento trasforma l’arazzo in uno specchio di luce, invitando lo spettatore a riflettersi e a immaginare ciò che si trova “oltre il portale”. Photo Credits: Amedeo Benestante
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luogo

Sanza Museo En Plein Air - Centro Storico, Sanza

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